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Continua il flusso di navi da crociera nel porto di Trapani. Questa mattina la Island Escape è ritornata in città carica di 1615 turisti, per lo più inglesi, che hanno preso d’assalto il centro storico e le località turistiche della provincia di Trapani. La nave è tornata ad attraccare al molo Ronciglio, e quindi nella parte commerciale del porto, a causa della concomitanza della partenza della nave della Grimaldi per Tunisi che, per permettere i controlli sulla sicurezza alla Polizia di Frontiera, ormeggia alla banchina Garibaldi. Problema che si presenta puntuale ogni giovedì e che non è stato ancora risolto, nonostante i ripetuti incontri tenuti in Prefettura. I croceristi sono stati trasporti al centro con gli autobus dell’Atm. In servizio anche i mezzi panoramici a due livelli, mentre diversi pullman si sono diretti alla volta di Erice, Segesta ed altre rinomate località turistiche. Il centro storico questa mattina brulicava di turisti. Naturalmente è stato preso d’assalto l’ufficio turistico attivato lo scorso maggio a Palazzo Cavarretta.
Mobili e suppellettili ridotti in poltiglia, muri e tetti anneriti. Più che una abitazione sembra un vero e proprio campo di battaglia. E’ trascorso un anno dall’incendio che ha devastato l’immobile, al piano-terra, della via Nicolò Rodolico, nel popolare quartiere Fontanelle-mILO, ma l’appartamento, ossia ciò che rimane di esso, mostra ancora oggi i segni del rogo. I lavori per la ristrutturazione dell’alloggio, di proprietà dello Iacp, tardano a partire anche se la compagnia assicurativa - l’incendio è stato di matrice dolosa - ha provveduto a coprire i danni provocati dal fuoco, staccando un assegno, prima di Pasqua, a favore dello Iacp. Gli interventi - fanno sapere - dall’Istituto autonomo per le case popolari - non possono prendere il via fino a quando non verranno rimossi mobili e suppellettili bruciati. Operazione che, però, gli inquilini dell’immobile, una coppia di coniugi, non possono eseguire perchè per procedere è necessaria l’autorizzazione del Comune per il conferimento nella discarica di quelli che rientrano nella categoria dei cosidetti rifiuti speciali. Ai nostri microfoni, Maria Di Bartolo, 30 anni, inquilina dell’immobile danneggiato dal fuoco, lancia un appello. Soltanto, questa mattina, dopo l’ennesima protesta di Maria Grazia Di Bartolo, lo Iacp ha fatto richiesta al Comune per ottenere l’autorizzazione necessaria per rimuovere mobili e suppellettili.
I magistrati della Dda di Palermo Alfredo Morvillo, Gaetano Paci, l´ex pm Massimo Russo e Roberto Piscitello hanno depositato una citazione per danni nei confronti dell´ex sindaco di Marsala, Eugenio Galfano, chiedendo un milione di euro a titolo di risarcimento. L´ex sindaco è accusato di avere millantato rivelazioni da parte dei quattro giudici su indagini condotte riguardo infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione.
I quattro magistrati, nel marzo 2007, furono iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Caltanissetta per rivelazioni di segreto d´ufficio, reato che si ipotizzava essere stato consumato nel corso di un colloquio avuto nel 2005 con l´allora sindaco di Marsala Eugenio Galfano negli uffici della Procura della città lilibetana. Galfano è accusato di avere millantato, nel corso di conversazioni telefoniche con altri politici ed amministratori, rivelazioni da parte dei quattro magistrati su indagini condotte riguardo infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione. L´inchiesta sfociò, il 31 ottobre 2005, nell´operazione Progetto Peronospera III, con l´arresto di un funzionario comunale, l´ex ingegnere capo Rosario Esposto, poi condannato per associazione mafiosa, turbativa d´asta e intestazione fittizia di beni ad altri, di presunti mafiosi e imprenditori collusi con Cosa Nostra. Nel gennaio 2008 la Procura avanzò richiesta di archiviazione e il gip l´accolse. Dalle intercettazioni, secondo i magistrati, emerge che lo scopo perseguito da Galfano sarebbe stato quello di sfruttare la situazione creatasi per ribaltare gli equilibri politici nel consiglio comunale di Marsala, provocando le dimissioni dell´assemblea, ma rimanendo in carica come sindaco; e ciò mettendo in giro voci su nuovi e imminenti avvisi di garanzia diretti a politici del centrodestra marsalese. Il 16 novembre 2005, con le dimissioni di 16 consiglieri, su un totale di 30, l´assemblea cittadina fu
dichiarata decaduta.
È partito oggi il servizio di sorveglianza delle spiagge libere di Trapani e Marausa, che sarà assicurato fino al prossimo 30 agosto. Il servizio di assistenza ai bagnanti sarà gestito dal Corpo Volontario di Soccorso in mare di Catania, che si è aggiudicato la gara indetta dall’amministrazione comunale di Trapani offrendo un ribasso del 29,1 per cento sull’importo a base d’asta di 145.000 euro. Quest’anno ci saranno in otto 8 postazioni e non 5 come in passato. Sono aumentati anche i bagnini, 32 in tutto. Tra le novità, la possibilità di accesso per i disabili grazie ad apposite carrozzine messe a disposizione dalla ditta che si è aggiudicata l’appalto, che permetterà di andare sull’arenile anche a chi è costretto su una sedia a rotelle. Le spiagge libere che saranno sorvegliate sono quelle di Torre di Ligny, spiaggia di Porta Botteghelle, spiaggia del Castello di Terra, spiaggia sul Lungomare Dante Alighieri e quella di Marausa Lido.
Le istituzioni si mobilitano per manifestare concretamente la propria solidarietà al capo della squadra mobile di Trapani Giuseppe Linares, vittima nei giorni scorsi di un atto intimidatorio. Il sindaco di Marsala Renzo Carini ha pensato di coinvolgere cittadini e commercianti in una notte bianca che apre di fatto le manifestazioni estive.
“Occorre potenziare l´offerta sanitaria istituendo nuovi e indispensabili reparti”. Ad affermarlo il presidente dell’ordine dei medici della provincia di Trapani Giuseppe Morfino nel corso di un incontro sulla rimodulazione delle rete ospedaliera.
“Eliminare gli sprechi e i doppioni. Potenziare le strutture più qualificate attraverso l´apertura di nuove e indispensabili unità operative”. Sono queste, in sintesi, le priorità che l´Ordine dei medici della provincia di Trapani, insieme alla Commissione medicina ospedaliera, presieduta da Vito Barraco, ha indicato, analizzando il decreto regionale sulla “rimodulazione della rete ospedaliera e riordino della rete territoriale”. Pur condividendo gli obiettivi di contenimento della spesa sanitaria, l´Ordine dei medici ritiene che per migliorare e rilanciare il servizio assistenziale in provincia di Trapani occorre, anzitutto, aprire nelle strutture più qualificate nuove unità operative, potenziare alcune specialità e riorganizzare le piccole realtà ospedaliere. Per il presidente Morfino non ha senso avere più reparti uguali ma occorre, potenziare l´offerta attraverso l´apertura di fondamentali reparti come ad esempio la Neurochirurgia, la Chirurgia toracica, la rete Oncologica con radioterapia e Medicina nucleare. L´Ordine dei Medici e, in particolare, la Commissione medicina ospedaliera, ha annunciato che svolgerà un´azione di vigilanza per evitare che venga ridotto smisuratamente il numero dei posti letto rispetto alla percentuale di abitanti.
Dieci mesi di tirocinio nelle aziende della provincia di Trapani, senza alcun onere a carico delle imprese, dando la possibilità a giovani disoccupati di inserirsi nel mercato del lavoro. L’Azienda speciale “Servizi alle imprese” della Camera di Commercio di Trapani intende partecipare ai bandi Fse-Por Sicilia obiettivo convergenza 2007-2013 che puntano all’inserimento professionale di disoccupati, sia giovani appena laureati o diplomati, sia persone che hanno perso il lavoro e sono in cerca di una nuova occupazione. In questa fase l’Azienda speciale della Cciaa sta chiedendo la disponibilità delle aziende locali ad aderire al progetto e quindi di ospitare per 10 mesi giovani disoccupati, senza alcun costo o onore a carico. Oltre al “work esperienze” sono previsti altri 2 mesi di formazione in aula.
Per il presidente della Camera di Commercio Pino Pace si tratta di due progetti importati e strategici che puntano a permettere da un lato a tanti giovani disoccupati di inserirsi nel mercato del lavoro, dall’altro gli imprenditori avranno la possibilità di reclutare potenziale nuova forza lavoro, valutandone le capacità, ma senza alcun costo né obbligo di assunzione una volta concluso il tirocinio.
Il primo bando è rivolto alle imprese che operano nel vari settori produttivi, oltre che ai consorzi ed enti del terzo settore che lavorano nel sociale. Il secondo bando è invece riservato alle imprese artigiane, nell’ambito del progetto “Antichi mestieri”. Le aziende che aderiranno al progetto non avranno alcun onere o costo a carico. In questo caso sarà l’Azienda Speciale, nella qualità di ente formatore, a provvedere, nell’ambito delle risorse finanziarie erogate dall’assessorato regionale al Lavoro, alle spese Inail ed al pagamento dell’indennità ai tirocinanti, pari a 800 euro al mese, per un minimo di 4 mesi ad un massimo di 10. Le aziende che intendono aderire al progetto, dando quindi la propria disponibilità ad ospitare i tirocinanti, dovranno presentare apposita domanda presso l’Azienda Speciale servizi alle imprese della Camera di Commercio di Trapani entro il prossimo 20 luglio.
Tragedia sfiorata, oggi, in una abitazione della via Capitano Tilotta, nel territorio di Erice Casa Santa. Un bambino di quindici mesi ha rischiato di morire annegato. Adesso si trova ricoverato all’ospedale provinciale Sant’Antonio Abate. La prognosi è riservata, ma i medici assicurano che il piccolo è fuori-pericolo. L’incidente si è verificato intorno alle tredici. Il bambino giocava all’interno di una piscina gonfiabile, tenuto d’occhio dalla madre. La donna è uscita un attimo dalla stanza e quando è rientrata ha trovato il figlioletto con la faccia nell’acqua. A quanto pare gli si è sfilato un bracciolo e nel tentativo di recuperarlo il piccolo è scivolato sotto, iniziando ad annaspare. Scattato l’allarme è giunta un’ambulanza del 118 che si è diretta a sirene spiegate al pronto soccorso del nosocomio trapanese. In via Capitano Tilotta sono intervenuti gli agenti della Squadra volante. Dopo aver ricevuto una prima assistenza sanitaria nell’area di emergenza del «Sant’Antonio Abate», il bambino è stato trasferito nel reparto di pediatria.
E’ morto schiacciato dal trattore, mentre stava arando il suo appezzamento di terreno, nelle campagne di Erice.
La tragedia si è consumata, nella tarda serata di ieri, nella frazione di Fontanarossa. La vittima si chiamava Alberto Augugliaro 66 anni, ex dipendente comunale in pensione.
Sposato, padre di due figli viveva ad Erice Vetta. Una brava persona, dicono di lui nell’antico borgo medievale. Un coro unanime.
L’uomo si era recato, da solo, all’imbrunire, nel suo fondo agricolo per eseguire dei lavori. Secondo una prima, sommaria ricostruzione della dinamica, era a bordo del trattore quando – per cause che sono ancora in corso di accertamento – il mezzo si è ribaltato e lui è rimasto schiacciato.
II pensionato non ha avuto scampo. Il decesso è stato istantaneo. Non si esclude, tuttavia che Alberto Augugliaro possa essere stato colto da malore mentre stava arando il terreno. Forse ha avuto un infarto. Avrebbe, pertanto, perso il controllo del trattore che si è capovolto. A dare l’allarme sono stati i suoi familiari. Preoccupati del fatto che l’ex dipendente comunale tardava a rincasare si sono recati a Fontanarossa, rinvenendo il cadavere sotto il mezzo agricolo.
Del caso si occupano i carabinieri di Erice che hanno avviato le indagini per far luce sulla vicenda. Due morti nei campi nel giro di poche ore. L’altro incidente si era verificato a Mazara del Vallo. A perdere la vita è stato un agricoltore di 58 anni, Vito Catalano. Anche lui è rimasto schiacciato da un trattore.
Ha preso il via stamattina a palazzo del governo un corso di aggiornamento per le forze dell’ordine. L’iniziativa rientra nell’ambito della patto sulla sicurezza sottoscritto nei giorni scorsi tra prefettura, provincia e tutti i comuni del territorio.
Saranno 3 giorni di approfondimento sulle novità introdotte dal decreto sicurezza. I lavori sono stati aperti stamattina dal vice prefetto aggiunto Maria Baratta e sono proseguiti con la relazione del sostituto procuratore della repubblica di Trapani Paola Biondolillo che ha risposto alle molteplici domande degli agenti in merito ai reati ambientali. Nel corso dell’incontro sono state poi illustrate le recenti norme del codice della strada, si è parlato di controlli, ancora troppo pochi rispetto a paesi come Francia e Germania, e dei test per verificare il tasso alcolemico o l’assunzione di sostanze stupefacenti. La relazione del dottor Guido Faillace, responsabile del Sert di Alcamo, è stata incentrata sul giusto approccio che deve avere un agente con i cittadini comunicando le conseguenze in cui potrebbero imbattersi se si rifiutano di sottoporsi ai controlli. Adesso infatti le norme del codice della strada si sono inasprite e chi si rifiuta commette un reato penale, da 4 mesi ed un anno di carcere, subisce la confisca del mezzo, il ritiro della patente e dovrà pagare una multa che va da 2500 a 12 mila euro.
Le decisioni che contano sono state rinviate al prossimo 9 luglio nel corso di un’assemblea straordinaria dei soci chiesta dal sindaco di Erice Giacomo Tranchida per affrontare il nodo del ripianamento delle perdite. In ballo c’è l’ipotesi che il Comune delle vetta ceda almeno il 40 per cento delle sue quote alla Megaservice. Ma è tutto ancora da definire. E c’è poi da vedere quale sarà l’indirizzo del consiglio comunale di Erice dove dal centrodestra c’è anche chi vuole lasciare tutto così com’è fino al 2010. Nel corso della conferenza di capigruppo dello scorso 26 giugno aveva invece preso forma l’ipotesi della cessione del 40 per cento delle azioni, con l’amministrazione comunale che resterebbe così dentro FuniErice ma col 10 per cento. La partita è quanto mai aperta, le voci “ricapitalizzazionbe società” e “rimodulazione quote societarie” ancora da definire. Intanto dall’Ugl Peppe Monaco e Germano Fauci hanno espresso la loro soddisfazione per l’approvazione del consuntivo 2008, restando in attesa di risposta da parte del consiglio comunale per la ricapitalizzazione di 67 mila euro della società. la somma che l’assemblea della vetta dovrà stanziare da subito è pari a 16 mila e 625 euro, il 25 per cento del totale. Il prossimo step dovrebbe essere quello della cessione di parte delle quote del Comune alla Megaservice, società partecipata della Provincia. Ma sull’argomento dovrà comunque esprimersi il consiglio comunale di Erice, dove ci sono linee di pensiero discordanti. Il sindaco Tranchida dal canto suo resta fermo sull’ipotesi di cessione di almeno il 40 per cento del pacchetto azionario. Intanto nella seduta di ieri dell’assemblea dei soci di FuniErice ha chiesto di verificare la legittimità dei pagamenti fatti ai liquidatori, sollecitando poi notizie sul piano di contenimento dei costi di consumo energetico che doveva essere predisposto dalla Provincia.
L’opera, ispirata alla vicenda personale di Joe Bonanno, marettimano stabilitosi da oltre 50 anni a Monterey (California), è il primo dei tre documentari in cui si articola il progetto “Pescatori leggendari”, nato da un’idea di Gaetano Calà ed Enzo Incontro per raccontare le più affascinanti vicende di italiani emigrati in America ed in Australia.
Oltre due mesi di riprese, quattro mesi di montaggio e un lunghissimo viaggio che da Marettimo, isola siciliana delle Egadi, porta fino alle acque gelide dell’Alaska sono serviti per la realizzazione del film documentario “Il mare di Joe” dalla Sicilia all’Alaska, di Enzo Incontro, coprodotto da A.N.F.E. Delegazione Regionale Sicilia, Scuba Film Production ed Ethnos Film con il contributo del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, della Regione Siciliana - Assessorato del Lavoro, della Previdenza Sociale, della Formazione Professionale e dell’Emigrazione, e della Provincia Regionale di Trapani.
Il docu-film sarà proiettato in Prima Nazionale il 2 luglio alle 19,00 nella prestigiosa sede di Palazzo della Vicaria a Trapani, nel corso di una serata presentata da Puccio Corona.
Partendo dalla vita di Joe Bonanno - marettimano emigrato da quasi mezzo secolo a Monterey - il film racconta la storia e la cultura di una popolazione isolana, quella di Marettimo, la più lontana delle Isole Egadi, resa famosa proprio dai suoi pescatori di salmone giunti fino alle insidiose acque dell’Alaska.
Le storie degli immigrati italiani in America sono innumerevoli e molteplici. Per la prima volta l’ambizioso progetto portato avanti da A.N.F.E., nell’ambito delle proprie attività culturali promosse a favore delle comunità emigrate all’estero, ne racconta una davvero speciale, avventurosa ed estremamente affascinante: nel secolo scorso, infatti, per quanto l’amassero profondamente, almeno un migliaio di marettimani ha lasciato la propria isola per emigrare oltreoceano in cerca di una sopravvivenza meno aspra, dando origine al mito dei “top fishermen”, pescatori di straordinaria resistenza e abilità che trovarono la loro fortuna nella pesca del salmone in Alaska.
L’amministrazione comunale di Valderice ha convocato per venerdì mattina a partire dalle 10, presso il centro Polivalente di via Sabaudia, un incontro per discutere di interventi immediati nel porto di Bonagia, che rischia seriamente di insabbiarsi, con l’ingresso nel porticciolo e l’ormeggio reso sempre più difficile a causa dell’accumulo di sabbia, alghe e detriti portati sotto costa dalla risacca. Gli operatori da anni chiedono la messa in sicurezza dell’approdo, sistemandone i fondali e realizzando una barriera frangiflutti.
Il porto di Bonagia, infatti, è rinomato come riparo sicuro ma, paradossalmente, a causa delle condizioni in cui si trova, ingresso e ormeggio per le imbarcazioni di medie dimensioni potrebbero comportare rischi di incidenti. Attualmente l’ingresso è agevole solo per i gommoni e barche senza deriva. Alla riunione, che sarà presieduta dal sindaco Camillo Iovino e dall’assessore Pier Vito Spezia, presente il responsabile del servizio, ing. Giovanni Corso, sono stati invitati tecnici e funzionari di: Capitaneria di Porto di Trapani; Dipartimento Regionale Turismo; Provveditorato Interregionale Opere Pubbliche Sicilia-Calabria; Genio Civile di Trapani; Assessorato Regionale Lavori Pubblici.
Lo scorso 16 giugno è partito il servizio di guardia medica turistica, ma all’appello manca Erice vetta, che non potrà fare riferimento su un presidio h24 ma solo nelle ore notturne. Con la conseguenza che il borgo medievale è scoperto da assistenza medica durante le ore diurne. Nel distretto Trapani le guardie mediche turistiche sono state attivate a San Vito Lo Capo, Marettimo e Marausa. Una scelta contestata con forza dal consigliere comunale Luigi Nacci che ha ricordato come a Marettimo esista già il servizio permanente mentre a Marausa ci sono tre medici di base durante il giorno. Insomma si è preferito puntare sulla guardia turistica nella frazione di trapanese lasciando del tutto scoperta Erice vetta, rinomata località turistica visitata ogni giorno da migliaia di visitatori. Un autentico paradosso per Nacci, che ha evidenziato come a valle ci sia il pronto soccorso ospedaliero, struttura che non può certamente essere intasata da codici bianchi. Il capogruppo dell’Udc Luigi Nacci ha quindi annunciato che investirà della vicenda il deputato regionale Pio Lo Giudice per sollecitare l’assessore alla Sanità Russo per ripristinare la guardia medica h 24 ad Erice Vetta.
In trecento, questa sera, hanno partecipato, a Trapani, al corteo di solidarietà per il capo della Squadra mobile, Giuseppe Linares, vittima, nei giorni scorsi, di un vile messaggio intimidatorio. Sull’autostrada A-29, nei pressi dello svincolo per la frazione trapanese di Fulgatore, su un muro di contenimento, sotto un cavalcavia, era comparsa l’ignobile scritta, cancellata poi dalla polizia, «Più Capaci meno Linares», con un chiaro riferimento alla strage del 1992. A scendere in piazza, giovani e meno giovani che hanno raccolto l’invito del gruppo, istituito su Facebook, «Solidarietà al Capo della Squadra mobile di Trapani, Giuseppe Linares». Il corteo che ha preso il via da piazza Vittorio Veneto, dove ha sede la questura, si è snodato lungo la centralissima via Fardella per raggiungere, poi, il centro storico del capoluogo. Numerosi gli striscioni contro la mafia e inneggianti all’investigatore, in prima linea nella lotta alla criminalità organizzata e protagonista di numerose inchieste contro Cosa nostra. L’ultima, denominata «Golem», ha fatto terra bruciata attorno al boss latitante Matteo Messina Denaro, con l’arresto dei suoi fedelissimi.