GLI APPUNTAMENTI DI TELESUD - Alle 20,30 ed a 00.00 andrà in onda l'incontro di basket Treviglio – Pallacanestro Trapani. Alle alle 23, in occasione della ricorrenza del 50 esimo anniversario del terremoto del Belice, andrà in onda un documento esclusivo firmato da Giacomo Pilati. Un'intervista a Ludovico Corrao, realizzata 20anni fa. Le immagini di Michele Monreale sono tratte dal documentario “I giorni del caos” prodotte diurante il terremoto. Il documeto fa parte del cofanetto “In Sicilia Rewind


Al buio con la nebbia
Attualità

Al buio con la nebbia


Ancora problemi di illuminazione ad Erice. I residenti del borgo medievale sono tornati a lamentare la mancanza di luce all’ingresso del paese.

Arrivare ad Erice la sera e trovare le strade al buio non è una bella cosa. Soprattutto nelle serate d’inverno, quando il paese è avvolto dalla nebbia e la visibilità e praticamente nulla. Anche perché, da quanto notato dagli ericini, il problema si presenta proprio quando c’è molta umidità. Ed il 2018 si è aperto proprio con nebbioni che hanno messo a dura prova anche gli automobilisti più esperti, compresi gli stessi ericini che conoscono la strada per il borgo medievale praticamente a memoria. Ed il buio, per ovvi motivi, complica ulteriormente la guida nella nebbia. C’è da stare davvero molto attenti, soprattutto da Fonanarossa a salire dove solitamente si trova la prima nebbia, che salendo diventa sempre più fitta. I black out nell’illuminazione pubblica si sono presentati proprio ad inizio dell’anno. Le zone al buio sono quelle di porta Trapani, porta Carmine e piazza Matrice, praticamente all’ingresso del paese. Al buio anche viale Conte Pepoli, la circonvallazione che attraversa il perimetro del centro abitato. Molte strade al buio insomma. Ed entrare ad Erice tra nebbia e tenebre che avvolgono il paese non è sicuramente un bel colpo d’occhio. Tutt’altro. Magari potranno gioire gli amanti dei luoghi misteriosi e tenebrosi. Ma sicuramente non chi ci vive tutto l’anno, dovendo fare i conti anche con le questioni legate alla sicurezza in un luogo dove la stragrande maggioranza delle case sono disabitate per la maggior parte dell’anno. Gli ericini hanno ancora viva nella mente l’ondata di furti avvenuta tempo addietro. E la paura, in un contesto dove l’inverno già di suo è duro da affrontare, non soltanto per il freddo, ma anche per solitudine che avvolge l’intero borgo in determinati periodi dell’anno, è tanta. Soprattutto tra gli anziani che vivono da soli. Senza il conforto del vicinato. Un situazione aggravata dall’idea di avere le zone principali di ingresso del paese al buio.

Mario Torrente

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