GLI APPUNTAMENTI DI TELESUD - Alle 20,30 ed a 00.00 andrà in onda l'incontro di basket Treviglio – Pallacanestro Trapani. Alle alle 23, in occasione della ricorrenza del 50 esimo anniversario del terremoto del Belice, andrà in onda un documento esclusivo firmato da Giacomo Pilati. Un'intervista a Ludovico Corrao, realizzata 20anni fa. Le immagini di Michele Monreale sono tratte dal documentario “I giorni del caos” prodotte diurante il terremoto. Il documeto fa parte del cofanetto “In Sicilia Rewind


Bulgarella e la «partita» trapanese
Attualità

Bulgarella e la «partita» trapanese


Ho letto il libro ed assistito alla presentazione. Nell’occasione, il trasporto dell'ex presidente del Trapani Calcio era evidente; "aiutato" da una straordinaria partecipazione: circa mille persone che non volevano mancare - e non per "ruffianeria" verso un imprenditore di successo - perché avvertivano quel pomeriggio quasi come uno spartiacque. Come posso dire, una sorta di manifestazione di cittadini "Liberi"; parafrasando una delle associazioni più in voga ed assai influenti fra quell'Antimafia da "status" che Bulgarella elenca fra le criticità di questa partita truccata. Cosi come le banche; ne capisco poco, ma ormai è sotto gli occhi di tutti il distacco che gli Istituti di Credito hanno sviluppato dalla loro funzione primaria, ossia il prestito di denaro. In sintesi, se hai garanzie personali forse, e sottolineo forse, avrai la fortuna di accedervi; se sei nato ultimo ti attacchi al tram. Per loro, il rischio d'impresa è pari a zero. Sull'anatocismo ci vorrebbe un trattato a parte. Cosa diversa è, invece, per le storture sollevate negli ambienti inquirenti. Qualcosina, per tradizione familiare e per quotidianità professionale, ne so qualcosa. E Bulgarella, non le manda a dire. Soprattutto nella gestione di consulenti e collaboranti che sembrerebbero assai distanti dal ruolo che gli assegnano i codici sconfinando nel "mascariamento" preconfezionato. Senza giri di parole, questo é il succo del libro. Anche e soprattutto dalle nostre parti. E, ad oggi, non mi risulta gli sia giunta alcuna querela. Allora mi domando: cosa aspetta il CSM a resettare l'Ufficio più importante della Repubblica sul territorio che vive da anni una guerra intestina con due dei principali Pm, Andrea Tarondo e Rossana Penna, in perenne conflitto, a tutti noto ma che nessuno ha mai avuto il coraggio di censurare, che ha portato quest'ultima a denunciarlo, assieme al marito, per presunti reati informatici facendo finire sul registro degli indagati a Caltanissetta il sostituto antimafia bolognese e sul cui esito, qualunque esso sia, nessuno si è mai degnato di risponderci. Cosa c'entra col libro di Bulgarella? C'entra. Intanto, alcuni di questi collaboranti, così come il consulente, sono stati usati nelle indagini della Procura di Trapani assai spesso, e da Tarondo in particolare tanto d'affermare pubblicamente in un dibattito che "il consulente in questione non collaborasse più da tempo con la Procura", in una sorta d’istintiva “difesa d’ufficio”. Ma per essere chiari: non stiamo per nulla affermando che siano stati "gestiti" illecitamente; una volta, però, ho letto che un magistrato, ancor prima d'esserlo, deve apparire giusto. Cosi come una Procura deve apparire "serena"; al netto del garantismo che per noi è la stella polare e non può che valere anche e soprattutto per loro. Ma sfido chiunque conosca le cose di via XXX Gennaio ad affermare che lì vada tutto bene. In più, con un protagonismo, nei fatti, che non credo giovi alla causa della Giustizia. Tanto da continuare ad avere in deroga il PM di punta, Tarondo appunto, come "distaccato", visto che ha superato abbondantemente il limite di 11 anni per permanenza di ruolo, col paradosso di un aggravio per l'erario di altre migliaia di euro al mese per distaccamento da altra sede. Credo che Tarondo meriti una brillante carriera altrove, lontano da questi ingombranti maldicenze. Restare qua significa, tuttavia, mortificare un territorio ed un Ufficio che deve apparire "giusto" e "sereno" oltre che esserlo realmente. Questo sgombrerebbe opacità dalle tante presunte "partite truccate". Con Pm "giusti e sereni", collaboranti e consulenti non tacciati di altro e magari giornalisti che facciano il loro lavoro e non i portavoce di potenziali cerchi magici. Il senso del libro di Bulgarella è questo; al netto delle vicende giudiziarie che, oggettivamente, sembrano surreali: leggere di Tribunali del Riesame e PG di Cassazione che sventrano, letteralmente, inchieste assai farraginose con dichiaranti che sbagliano nomi di battesimo e legami con "prezzemolino Matteo Messina Denaro" a dir poco temerari, stando alle carte processuali, fa restare assai perplessi. Infine, un auspicio per il 2018: speriamo sia l'anno buono perché venga catturato la primula rossa. Non solo come siciliani, ma anche e soprattutto per togliere questo criminale da ogni inchiesta, servizio giornalistico, relazione di polizia giudiziaria che ben lungi, sentenze alla mano in questi anni, dal trovare riscontro nei processi sono serviti a mascariare imprenditori e distruggere gran parte del tessuto socio-economico dell'isola con amministrazioni giudiziarie affidate a professionisti amici con gli esiti che le cronache di questi mesi hanno evidenziato nella loro drammaticità. Questa si, certa ed incontrovertibile.

Massimo Marino
presidente Telesud

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