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Ecco come si vota!
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Ecco come si vota!


Dopo la riforma approvata all'Assemblea Regionale Siciliana lo scorso agosto, non sono poche le novità che si troveranno nelle schede i cittadini per il voto delle prossime amministrative di giugno.

Probabilmente, la novità più importante della riforma è la reintroduzione del cosiddetto "effetto trascinamento"; è restato il principio del voto disgiunto e cioè che un cittadino possa votare per un candidato sindaco ed allo stesso tempo per una lista non a lui collegata. Ma, appunto, se non esprimerà nessuna preferenza per alcun candidato a primo cittadino il suo voto espresso per un consigliere automaticamente si sommera' a quello del sindaco collegato alla lista.  Un meccanismo che premia inevitabilmente i candidati con più liste a sostegno: basti pensare che nel 2012, primo vero banco di prova della scorsa legge elettorale, un terzo dei cittadini recatesi alle urne espresse un voto solo per la lista, senza indicare alcun primo cittadino. Altra novità sarà la soglia per la vittoria a primo turno che si abbassa, e notevolmente, al 40% dal 50 della scorsa tornata. Se nessuno raggiunge questa soglia si andrà al ballottaggio, come in passato, fra i due candidati sindaci che hanno raggiunto la percentuale di preferenze maggiore. Altro elemento nuovo è il voto di genere, che ha la scopo di aumentare la presenza femminile nei connessi civici: in ogni lista per il consiglio comunale, uno dei due generi non potrà essere rappresentato da più di due terzi dei candidati. Da sottolineare che i consiglieri saranno ridotti di numero a seconda della popolazione di ogni Comune. A Trapani saranno 24 i consiglieri comunali mentre ad Erice si abbasseranno a 16; e così, anche ogni lista avrà meno candidati potendo contenere lo stesso numero dei potenziali eletti per ogni consiglio. L’elettore, così, a seguito della riforma di genere, potrà esprimere una o due preferenze per i consiglieri: nel caso di voto doppio, uno dovrà essere per un uomo e l’altro per una donna, pena la nullità della seconda preferenza. Per far scattare i seggi in consiglio comunale, la lista dovrà raggiungere almeno il 5% dei voti validi, sbarramento in linea con la soglia per le elezioni regionali che però il prossimo 5 novembre, data che dovrebbe portare al rinnovo dei 70 e non più 90 deputati regionali, vedrà ancora il turno unico, così come sino ad oggi si è votato per eleggere il Presidente della Regione e non il doppio turno come i sindaci dell'isola. Per il premio di maggioranza invece, nulla è mutato; il sindaco che vince al primo turno viene premiato con il 60% dei seggi, con la conduzione che le sue liste abbiano preso almeno il 40%; al secondo turno, invece, il neo prima cittadino otterrà comunque il premio a meno che le altre liste coalizzate non abbiano almeno il 50%. Un sistema che rende difficile ottenere il premio a primo turno, ma decisamente più semplice rispetto al passato al ballottaggio. Al calcolo della soglia del premio al ballottaggio, concorreranno ovviamente però solo le liste che hanno superato il 5%, visto che le altre verranno escluse dal conteggio. Come per la Regione,  un seggio andrà di diritto al miglior candidato sindaco sconfitto che però dovrà aver raggiunto almeno il 20% delle preferenze, al primo o al secondo turno che sia. Infine è stata introdotta anche la mozione di sfiducia per il presidente del consiglio comunale, sino ad oggi esclusa dalle facoltà consiliari: questa dovrà essere approvata da almeno due terzi dei consiglieri, così come quella per il Sindaco già esistente nel vecchio sistema elettorale per le amministrative.

 

 

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