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Divorzio Tranchida-Caradonna
POLITICA mercoledì 21 luglio 2010
Giuseppe Caradonna si è dimesso da assessore della giunta di Erice guidata dal sindaco Giacomo Tranchida.
L'assessore all'ecologia, sport e viabilità Giuseppe Caradonna ha deciso di lasciare la giunta ericina. II motivo delle sue dimissioni rimanda a quanto scritto su facebook nella pagina dedicata alla Venere d'Argento. In pratica Caradonna ha fatto qualche appunto sull'organizzazione del concerto di Noa e Piovani tenuto nei giorni scorsi ad Erice, soffermandosi sulla confusione che si è venuta a creare per i posti a sedere a causa delle persone che occupavano più sedie con borse, borselli e quant'altro. Ma l'appunto fatto dall'ormai ex assessore ha mandato su tutte le furie il sindaco Giacomo Tranchida, che ha telefonato a Caradonna chiedendo pubbliche scuse nei confronti dell''organizzazione per quanto scritto su facebook. Una richiesta al quale Caradonna ha risposto picche, non avendo alcuna intenzione di scusarsi per il sol fatto di avere espresso un proprio pensiero, da cittadino ancor prima che da assessore. A questo punto la conversazione telefonica avrebbe preso toni piuttosto aspri, col sindaco che avrebbe anche rinfacciato a Caradonna la sua assenza durante la notte dell'incendio a monte Erice, accuse rispedite al mittente nella sua lettera di dimissioni. Contattato al telefono Giacomo Tranchida ha fatto sapere di avere preso atto delle dimissioni di Caradonna, sottolineando come il sindaco di Erice "si occupa di cose molto più serie che garantire un posto a sedere ad uno spettacolo per un assessore. Gli assessori che intendono collaborare con me - sono sempre la parole del primo cittadino della Vetta - devono sapere che bisogna stare poco seduti e molto a correre per risolvere i problemi della città". Ma andando al di là del casus belli la vicenda evidenzia come sia venuto meno il rapporto di fiducia tra Tranchida e Caradonna, che dal canto suo ha tenuto ad evidenziare come la questione dei posti a sedere sia di scarsa importanza, evidenziando "di non essere in cerca di posti riservati ma di volersi occupare di cose più importanti", ha puntualizzato, soffermandosi quindi sullo stato di confusione che si è venuto a creare durante il concerto. Giuseppe Caradonna era dato in uscita già da tempo, all'indomani della sua adesione ad Italia dei Valori, scelta contestata dal suo movimento di provenienza "Erice che Vogliamo", oltre che dallo stesso sindaco. Caradonna era stato eletto in Consiglio comunale nella liste "Erice in tutti noi", per essere chiamato a fare parte della giunta Tranchida nel novembre del 2008.
4 commenti per Divorzio Tranchida-Caradonna
Il 22/07/2010 alle 14.30.02 ERICINO DOC ha scritto:
Caro Caradonna
invece di pensare a queste c... non sarebbe il caso di pensare a come evitare gli incendi visto e considerato che era l'assesore all'ambiente!!!
Sono contento che sei è dimesso!!
Questa giusta va veramente pena!
Il 22/07/2010 alle 15.54.27 Maurizio ha scritto:
Questo "caso" denota certamente due comportamenti sbagliati, il primo, quello di un assessore che giustamente rileva un comportamento di maleducazione e mal costume, che diventa poco o nulla di fronte ad una politica che non sa dare risposte concrete alle esigenze serie e reali dei cittadini. L'altro comportamento infelice, è l'atteggiamento "poco democratico" del sindaco che non sa accettare il pensiero altrui, specie se non coincide col proprio, e per Giacomino Tranchida, questo corrisponde ad una atto di lesa maestà. Ricordo che questo sindaco ha farcito la propria campagna elettorale stigmatizzando proprio queste "sconcezze" perpetrate dall'amministrazione all'ora in carica, additandola al pubblico ludibrio, che adesso perpetuate dallo stesso sono magicamente diventate normale strumento di governo. Come dire, predicare bene e razzolare male. Suggerimento: "caro" sindaco, hai perfettamente ragione a pretendere che i tuoi assessori corrano e stiano a disposizione dei cittadini che vi hanno votato e che vi pagano per fare ciò, ma ricorda di non essere un imperatore con diritto di "vita e di morte" del libero pensiero, anche se il pensiero altrui può appariti sciatto o di poco conto. Massima: Gli assessore li hai scelti tu. Conclusione: Di cosa ti lamenti allora?
Il 22/07/2010 alle 18.36.25 Alice nel paese delle meraviglie ha scritto:
Ho raccolto le considerazioni di un cittadino qualsiasi: "ma perchè ci devono essere tutti questi comuni, queste province e tutti questi enti territoriali? Diamo una bella ripulita... e così ci sarebbero meno assessori, meno sindaci e meno consiglieri e quindi meno spese"... questo in riferimento al costoso e fallito referendum... io aggiungo che fate semplicemente pietà e se non fosse che state lì imperturbabili a sprecare tempo, denaro e speranze della gente, fareste pure ridere.
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fonte: Sicilia News 24





Il 22/07/2010 alle 14.22.52 ERICINO DOC ha scritto:
Caro Caradonna
invece di pensare a queste c... non sarebbe il caso di pensare a come evitare gli incendi visto e considerato che era l'assessore all'ambiente!!!
Sono contento che si è dimesso!!
Questa giunta fa veramente pena!